Reset
IOSUN
MADO
7308

reset-01

reset-01
Considerazioni introduttive

RESET
00:00.00
00:00.01
Occhi di bambino si sono fatti grandi ormai ,
….. occhi di bambino che d’innanzi all’arte del passato non sapevano concepire nulla di più fantascientifico …..
occhi che viaggiavano con Odissea nello spazio, occhi che hanno visto la forza dell’industria italiana attiva …..
occhi che ………….
leggevano leggi uguali x tutti……………..occhi che attualmente si guardano attorno e pensano che la vivacità dei sogni si sgretoli …….e che l’innalzamento dei mari si generi dalle lacrime dell’uomo contemporaneo avvilito nel cinismo dell’imbroglio nel diventare adulto in mezzo a tanta impassibilità .

VORREI ESSERE UNA PIUMA X ACQUISTARE
LA LEGGEREZZA DEL TRASPORTO –
FLUTTUANTE-
NELL’ARIA
reset-02

reset-02Vorrei essere una molecola x acquistare la leggerezza del respiro fluttuante nell’acqua.
Voglia di fare in eccesso ma il tempo è nemico dei doveri e tutto si perde e tutto viene descritto con insensibilità con freddezza ,
Caos di idee continue, mani, sostanze. Forse hanno sempre preso l’anima e dato rabbia e forza x credere.
Credere in questa contemporaneità è la parte più difficile della cosa, della –realtà oggettiva -. credere è quel qualcosa che ti chiama da dentro, che ti fa disperare se non riesci a rigurgitare sensazioni concrete: Arte- x me – sensazione; anche per quanto ad un certo punto la si cominci a vedere concreta, poi, tutto svanisce di nuovo e ti sembra eternamente non finita . il caos sta in questo e visto che nelle risposte che posso trovare pre datate a quest’ attimo qui non trovo le mie ma anzi un evoluzione continua di domande come posso rapportarmi ad un unico settore di ricerca ? CERCO LA LUCE nelle cose che mi circondano una luce ossessiva che riflessa tra lo spazio e il tempo cerca di concentrarsi in rigurgiti solidi .
Nulla segue le orme della replica nel vivere Venezia, nel pensare che qui ti porti a perderti in un costante labirinto nulla si ripete e l’inganno ritorna a ritroso costantemente nel tempo , ogni angolo muta continuamente, dalla luce – all’acqua- ai millimetrici cambiamenti percepibili della sua struttura – all’osmosi continua che ne regola gli spazi . Il rapporto con l’uomo è antico come nel cuore di ogni piccola contrada ; poi, quei masegni che ne ricoprono il suolo sanno di pelle-epidermide-
e, quando la vedi nel sottosuolo – quando ne aprono le carni le si vede il sistema venoso che fa scorrere le stesse energie che danno aiuto e vita all’uomo .
il mondo si sta evolvendo con una rapidità eccessiva e qui siamo
In una vera e propria terra di mezzo sa essere sacra e profana negli stessi equilibri – cosa che raramente l’uomo sa essere con se stesso .
MA molto ha mutato nel suo esistere contemporaneo ,c’è plastica buona nel suo sottosuolo . ci aiuta a ridurre i pesi, semplificare i lavori , a diffondere energie più rapide ,a sostenere le comunicazioni , ma, non la conoscevamo, non tutta è buona c’è anche materia cattiva e dalle sue scorie ci siamo lasciati intossicare il suo ed il nostro vivere.
Quante cose.
Riconvertire la città industriale di Venezia –speranze d’artista – tutto potrebbe essere ripreso in mano nel nome di un riciclaggio intelligente
Siamo nell’era della plastica , e se anche in passato l’uomo ha scoperto materiali buoni e materiali. . . . cattivi ne ha capito i pro e i contro con il tempo . si ferma e lavora quelli buoni o ne elabora di più sconosciuti è un gioco che si ripete nei secoli –ora- o la plastica viene sostituita da nuovi materiali biologici; che, comunque, se non si mettono a sovvenzionare l’Agricoltura costano sempre di più o ci si deve rendere conto che non ci stiamo proprio dentro con le percentuali di riciclo.
– perché ci sono solo rarissime cittadine che funzionano alla grande e riescono a far vivere serenamente il popolo che le compone riciclando tutto e riuscendo ad esportare energia? Che senso ha non parlarne e non agire immediatamente ? si potrebbe avere una percentuale di occupazione altissima e nel giro di pochi anni ridare splendore a questa città che sta sprofondando in un immagine che non le appartiene .
Ora mi viene in mente il progetto della centrale che nasce da un rifiuto di plastica incastrato nei più remoti baratri – in un’altra realtà .in cui ne entro x vedere le molecole della plastica e ne trovo che: esse stesse sono le rocce che sostengono l’organico di una centrale che sfrutta la pressione degli abissi. Ora vorrei provare a pensare se nella plastica possa esistere un energia tale, consentita solo da un cambio di rotta nel riciclo della sostanza organica , da poterla usare come materiale edile x la costruzione di turbine e condotti che riportino in superficie energia . Sogno che scorre nelle tubature di un gioco ,
condotti che se ne vanno a vuoto e altri che portano dai più profondi abissi alla superficie e viceversa .x me sono giochi di uscita mentale collegati alle percezioni elementari degli spostamenti negli spazi – il blu profondo – uniforme è il punto di fuga del pensiero è l’attimo in cui riusciamo a fissare il luogo di evasione dall’osmosi che vuole muovere la forza del tutto nell’acqua .
illusioni spazio temporali in cui l’assurdo è metterci una vita x fermare un istante inesistente . So, che tutto potrebbe cambiare in pochissimo tempo solo se l’uomo si renderà conto che tutto gli si è accelerato sotto il culo grazie alla rete mastodontica di collegamenti generati da questa sostanza organica – ora sarebbe il caso di riciclarla in modo serio dopo cinquanta anni dal suo boom .il suo lume sta nel conoscerla e gestirla con la stessa
importanza dell’oro non di certo x un raro motivo ma perché non
avvelenandoci x incuria rendiamo tutto più prezioso.
reset-03Elogio alla forza degli oceani …
…..dalle cisterne riparte l’energia elaborata che si trasforma in un gioco a circuito chiuso e a circuito aperto
un semplice spiraglio , un apertura verso il cielo ed un apertura nel sottosuolo più remoto al centro della terra .
Punti estremi
dov’è il sottosuolo più remoto ?
Una centrale che nasce nelle città invisibili , un centrale che sfrutta la pressione degli abissi in cui le turbine ne mangiano la forza rigurgitandola nei trasformatori riportando l’energia in dispositivi troppo in superficie x non ossidarsi , è li che tra acqua terra e cielo il passaggio si ossida , è ,quello il passaggio in cui vive l’uomo, il punto di aderenza , connessione con la crosta terrestre è quello il passaggio?

E la riconversione degli spazi occupati dal mondo fatiscente delle cose preesistenti perché non illuminarlo di nuovo?
Perché non pensare al presente
Pensavo all’assurdo sogno di riconvertire la zona industriale di Venezia in una grande centrale di recupero . quante parole a vuoto eppure in pochi mesi cambierebbero tante cose . come realizzarlo in un istante? Solo Dio ci riesce in un istante . e se ci fossero ideali. ……….. enigma perché non ci pensano è così elementare eppure ci pensano ma non interessa , ci sarà un perché ma và fatto l’era è cambiata e il mondo va. . . . .. . . . .resettato.
La ricerca nei polimeri comincia nella primavera ‘o5 prima utilizzando la materia attraverso varie forme ed esperimenti con Apo I° – Apo II° – Apo III° ; poi con ricostruzioni grafiche di polimeri ingranditi in cui creo dei piccoli mondi industriali volti allo studio di una luce possibile nella materia stessa .
Apo – è un cuore, nasce come uno dei simboli più forti che ci lega alla vita , nasce comunque in ogni caso dalla RABBIA . Rabbia nell’indifferenza dell’uomo nell’oltraggiare la terra – Nasce nella primavera ‘o5

reset-03Ora ho deciso di raccontare alla luce cosa c’è nel sottosuolo, così a modo mio: Anche pensando ad un oggetto di plastica che cade gettato negli oceani – anche pensando ad un popolo di giganti che sostengono il peso della terra -anche pensando alla forza mastodontica di pressione che si concentra verso il nucleo. . . in verità non so bene cosa è rimasto nel bagaglio – so che molto ho selezionato per non entrare nel nero dei pensieri . anche se credo di esserne consapevole è stato dominante nella formazione di una vera amicizia con l’anima delle cose che mi circondano.

PARTO dal nulla, con il filo di ferro mi sento come un bambino che vede ,che sa domandarsi come si può creare…………
Si può creare forse tenendo presente di poter utilizzare tutto ciò che ci circonda con o senza materiale con o senza strumenti
Solo punti di partenza come le idee , l’adattamento all’ambiente e alle sostanze le fonti di luce, tutto poi può cambiare ogni istante muta l’idea, ogni attimo muta il risultato ogni attimo riassume nell’osservatore attento il tutto di un opera .ma qual è il tutto se ognuno può farne proprio ogni istante e pensiero?
L’uscita dal sottosuolo può dare smarrimento allo spettatore e farlo sentire partecipe dell’istante in cui l’occhio annulla la verità che ha dinnanzi per perdersi nella luce,nell’abbaglio che lo rende cieco, e, non più capace di giudizio ?sì, per me l’opera deve creare smarrimento nell’osservatore, deve riuscire a sua volta a riproporre l’attimo di sospensione delle idee che la creano ora essa esiste perché vive nel momento stesso in cui la percepiamo. uscire allo scoperto indebolisce in una società che ha paura della realtà ,
Ora bisogna riflettere ……………………………………………………
Pensando al lavoro con gli Hacker, lo lego ad un percorso tecnologico, una nuova era di plastica e riciclo , la ricerca Dei- Messaggeri è rivolta anche al loro scopo , smarrito dalla mancanza di rielaborazione della curiosità che c è nei confronti del nuovo .
Mi ritrovo nelle onde ; le onde non sono immortalabili da nulla di istantaneo o anche se lo appaiono in foto solo una percentuale è descrittiva ma il resto appare sfuocato quindi x rapportarci alle astuzie del presente mi illudo di poter ingannare l’occhio meccanico dello spettatore nell’istante in cui cerca di percepire l’immagine dell’opera in se che si perde nella costruzione dei polimeri .
solo le opere devono esistere x essere penetrate dallo sguardo dell’osservatore ,solo dal vero
Il disegno tridimensionale del polimero mi riporta a semplici graffiti o marchi celtici atti a ricordare un epoca globale nella sua rotazione e migrazione , a dardo nella ricerca affannosa di se stessa!
A livello di materiale gli Hacker sono figli del quotidiano
Il bambino è il nuovo mondo, è l’immagine della nascita e della trasformazione , non dobbiamo nutrirlo di nulla se non d’amore e lasciare che tutto il resto sia rapito dalle sue percezioni ! che tutto stia nella ricerca costante e sconosciuta .
Nella corsa di questa società che si sta dimostrando sempre più attuale alle visioni orwelliane della situazione la parte più complicata dell’essere rimane la fede.

00:00.02
Estate.2008 semplici pensieri fanno venire in mente perché dell’uomo di chiusura millennio rimarranno, quasi ,solo tracce riconducibili ai suoi scarti ovvero i rifiuti .Io mi immagino semplicemente
se mai l’uomo riesca a sopravvivere per altri millenni con che canone riesca a decifrare questa epoca . Innovazioni scientifiche sbalorditive hanno accelerato il vivere quotidiano portandolo ad un collasso fisico e psichico . non si ha più tempo per se stessi e nemmeno per il mondo che ci circonda la vita è costellata da una competizione continua in una corsa costante e futile, oppure da un disinteresse totale da una non capacita di codificare e smaltire le richieste della società stessa .
reset-04
L’uomo tramite la rete multimediale e le plastiche è riuscito a globalizzare in un istante,quasi, tutta la sua sete di informazione , divulgazione e effettiva comunicazione ma purtroppo non riuscirà mai ad unire tutto sotto il senno della pace poiché si sa è insito nella sua natura non esserne un portatore ma potrebbe almeno capire affacciandosi al nuovo millennio come rielaborare le proprie scorie . non di certo con l’ultima moda :l’inceneritore . L’eccessiva combustione in questo caso ci è nemica comunque, con immissioni nell’atmosfera . Solo un vero riutilizzo esasperato delle materie come in fondo è sempre stato fatto, sino agli inizi del ‘novecento da tutte le classi sociali poi sempre meno man mano che il consumismo prendeva piede con l’esibizione costante di status simbol sempre rinnovati . Tutto ciò che nasce negli ultimi decenni ha una parvenza fluttuante e sbandierata di benessere, in realtà non accettabile da un mercato subdolo, di manovre economiche e politiche di chi, trovandosi a poteri elevati non ha gestito la crescita di un paese ma pur di derubarlo ha accontentato con i suoi giocattoli il popolo per depredarlo delle sue energie; inquinandogli le viscere e il sistema respiratorio .
come mettere in atto in una società simile una riconversione è un mistero . un mistero che se venisse risolto ridarebbe al pianeta i suoi canoni di libera vita .
Oltre ai danni del suo habitat l’uomo di fine millennio è stato confuso nel dare alle arti un grado del valore storico e umanitario che si rispetti . Un percorso gradevole anche se caotico lo si può trovare nella musica , premetto per il mio pensiero ma per quel che riguarda le arti figurative i percorsi
portano ad un insoddisfazione eccessiva , non c’è più stupore e ciò uccide le immagini e l’anima stessa degli uomini .
Resettiamo i pensieri e riproviamo a ricominciare guardando oltre , ridando dignità a tutto ciò che si ritiene superato ma che invece ci affascina ancora . il rinascimento è più attuale di quello che possiamo immaginare e crea ancora meraviglia cosa che l’uomo contemporaneo non sa più sostenere perché annebbiato dall’eccessiva corsa all’ ultimo pezzo, un “nuovo” standardizzato.
Prendiamocela con il concettuale deve essere ben diviso nelle arti come spiegarlo:. è vero! è un modo rapido x esprimere idee che per me rimane rivoluzionario nella sua nascita e nella sua crescita ma limitato ed effimero nel tempo un punto comodo e rapido ma, non un punto fermo ,immutato.
. –illusioni forse perché il tempo è la cosa più indisciplinata che conosco!
È che tutto sembra poter essere accettato solo sotto questi parametri, un po’ svilisce perché quando cominci a pensare di aver dedicato un pensiero continuo all’osservazione, allo studio, alle prove alla conoscenza continua di materiale, forma e tecniche vedere una quantità di rancidume in circolazione d’avanscoperta ti svilisce. Se fossi nata nel ‘600 cosa avrei visto – e se fossi nata nel 2600 cosa vedrei?
– atagonismo costruttivo – ma, è dura cercare luce!in un mondo che l’indifferenza dell’uomo vuole spegnere. È così, per guardare anche quello che di immenso esiste nel mondo reale delle arti che la storia di solo questo pianeta possiede.

00:00.03
penso all’universo e oltre – soffio su polveri d’argento e lui lavora nell’aria davanti a me per ore – per ore riflette tutti i raggi di luce percepiti in ogni istante – x ore muta ma, oscilla continuamente su se stesso – universi.
Pensieri legati alle idee mi fanno venire in mente il processo di polimerizzazione, ovvero sostanze organiche riaccorpate e legate, che creano una tela, come rete ,di onde che sbattono in un suolo metallico e si alzano nuovamente. Onde compenetranti e infinite,energia irrequieta + noi , in una corsa che le porta ad essere tramite del passaggio della parola.

Vorrei osare e illudermi di poter far trasparire il concetto tra fede e scienza, giocando con la figura più innocente che la fede conosce e il progresso della scienza , cioè tra piccoli messaggeri e molecole. Molecola di un polimero che crea rete , tramite l’euforia dei “messaggeri” si esalta e trasmettendo la parola si confonde cercando come in un gioco quale sarà la trasformazione della lingua prescelta un nuovo idioma o slang che unirà la babele dei popoli in transito x l’Europa
L’ordine è conoscere per quello che riguarda il passato, il presente, il futuro, ora come ora voglio continuare a mantenere in linea questo contatto. Lì, nell’ attimo gli artisti sanno stupire!
Però i “messaggeri”li espongo rapiti come se fossero creature formate ma non ancora pronte per un contatto terreno…

reset-04Meditando al concettuale! è una trappola enorme perché se lo limiti pensando che sia un arte veloce ,che segue però i tempi voraci di corsa del nostro secolo , ti contraddici perché ci sono idee immediate che diventano eterne , ma ,me ne vengono in mente solo se penso alle scoperte scientifiche – ora tranne un graffito a termine grafico o ad un ready-made non saprei rapportarmi ad altro.
Io trovo cosi in un nuovo riflesso che il concettuale dovrebbe ufficialmente diventare una disciplina, non un meccanismo moderno che, nell’uso abusato della parola stessa ora limita e sminuisce l’arte, ma un insegnamento a sé -una stanza dedicata alla macchina delle idee, che come a voluto dimostrare tutto il fermento artistico degli ultimi duecento anni di fine millennio, è l’anima dell’arte l’idea il concetto , un ramo fondamentale ma non completo ed il caos sta nel cercarne un tutto irraggiungibile; forse solo perché non riesco mai a vedere un lavoro ultimato – ma solo in continua evoluzione – o forse perché il rapporto tra l’arte e le sue discipline è incommensurabile.
Perché non pensare al futuro in questo momento costruirei una catena di montaggio con appesi in materiale plastico i numeri del reset 00:00,00 con i numeri primi ., riempirei varie tute blu una sotto o dietro ad ogni numero e, immergendo i piedi nell’amido cercherei di lasciare a terra molte impronte più geometriche che libere a riportare il pensiero x un attimo nelle catene di montaggio!
Sarebbe buono realizzato anche in un campo incommensurabilità
E, farebbe parte della stanza delle idee anche se non c’è un rapporto di fisica tridimensionale ,se rimane legato al materiale cartaceo è concettuale nel momento in cui viene semplicemente captato cosi limitato ad una non evoluzione non potrà mai essere fisico ma c’è materia di studio x renderla un opera .
ora come lo vedo il percorso ricco di tecniche e materiale e idee libere degli ultimi millenni?
un grandissimo percorso di ricerca in tutte le discipline , una corsa smodata alla figata di adottare tecniche miste ma in questo gran scorrere di numeri legati al tempo infinito e vorace di secondi vorrei chiedere un attimo di riordino un reset come quando il mal funzionamento di una macchina sfruttata richiede un azzeramento . azzerare il caos e ricominciare . ………

00:00.04
La fine di un movimento si capta in tutto …ora come ora l’uomo è nel caos perché ha perso il rapporto con la natura dimenticandosi nella sua corsa di essere umile dinnanzi ad essa . . . . . . . non offre più doni alla terra non più uno scambio di forze ma un soffocamento inquinante che ha azzerato le forze di entrambi .
00:00.05
presunzione totale nello studiare i canoni della natura?
non si possono annullare con il concettuale migliaia di anni di storia li si possono rielaborare anche l’immondizia è un rigurgito stesso del pianeta terra rielaborabile .

in un momento sto pensando

00:00.06
L’Arte è come un grande respiro, catturato e liberato sotto uno specchio d’acqua
le bolle di un soffio nell’acqua si portano lente verso la superficie come il soffio nella fortuna della libertà è nella consapevolezza di ciò che abbiamo e di ciò che possiamo costruire
Elementi si associano si fuggono si spostano si sciolgono , mutano e cercano forma nel fluire delle nostre idee….
Come è difficile rapportarsi all’esistenza attuale conoscendo tutti gli errori e le ferocie umane nella competizione delle pagine antiche, il dolore sta nel vedere che le epoche mutano ma ,l’uomo, molto più lentamente, conserva crudeltà insite nel suo essere, solo la scienza e la ricerca della luce in ogni sua forma, la conoscenza del sapere unita alla conoscenza dei valori dell’anima possono renderlo migliore.
00:00.07
La natività dell’opera è nelle mani all’uomo che ne filtra i suoi continui mutamenti , è nei sensi , è nelle pagine del tempo passato, presente, futuro.
Ora in Paese, nelle continue chiacchiere superficiali ed apparenti la scienza e la fede si disputano ancora medaglie d’ignoranza, obbligando la verità a fuggire oltre gli oceani …………………………………..
a quando nell’uomo la presa di coscienza darà di capire che la luce si percepisce e si assorbe solo nella tolleranza dell’essere reciprocamente figli dello stesso spazio?
c’è una forza che viene dalla terra , c’è una forza che dal nucleo si propaga ed è la stessa forza che la terra assorbe quando la luce la penetra , è lo scambio di energia costante che permette al nostro mondo di vivere .
Se tutti i popoli che vivono la terra avranno le loro stanze del sapere allora si potrà parlare di globalizzazione. Si potranno arricchire e creare scambi continui di energia

reset-05Ora primavera 2008 ci sono forti attriti politici in tutto il globo e tutti , quasi tutti possiamo esserne consapevoli
I passaggi della storia ci insegnano che quando l’uomo ha seguito le basi di madre natura ha creato palazzi e nuclei abitativi di qualità straordinaria – ora ogni passo veloce alla conquista dell’ultimo status simbol sta dimenticando le radici e si perde nel suo edonismo !non che un po’ di sano individualismo non ci stia ,ma se è fine a se stesso non rimette in gioco forze costruttive!
La terra non è altro che una sfera in mezzo a miliardi e milioni di sfere fluttuanti in uno spazio incommensurabile intriso di forze illimitate?
L’arte è nella parola, sarà parlata direttamente dall’artista in contemporanea con un dialogo nel lampo stesso dell’esistenza di quell’istante.
Manca agllllllllli uuuuomini di quessto piannnnnneta l’ amore x la ricerca costruttiva del proprio “Se” e dell’essere “Io”.
00:00.0∞
Elementi liberi signori ,l’onore della libertà sta agli uomini che non hanno vincoli l’arte nasce per un favore di Dio e di Madre natura nel dare respiro allo spasimo che affligge gli uomini destinati a liberare pensiero di ciò che sta nel proprio essere . Se, fermate l’Arte del millennio ad un concetto non siete degni di aperture, di passare “oltre”, Arte è ricerca continua di misteri continui che governano la voglia di conoscere fede estrema e scienza estrema l’Arte è in una vera e propria fase di mezzo . Come un Funambolo che cerca equilibrio, l’Arte nell’infinità di punti dello spazio cerca se stessa…..
Ora l’arte deve essere rivoluzione…………………………………………..andare contro il mercatO?
improbabile , l’artista si prostituisce al mercato da secoli è l’impegno di tutti o quasi ma il vero segno lo leggi nella sua storia l’hanno lasciato uomini IMPENETRABILI.